– I volontari della Croce Rossa italiana spettatori speciali del concerto diretto Antonio Pappano che questa sera ha visto il ritorno degli spettacoli dal vivo di Santa Cecilia con il pubblico in sala nell’ Auditorium Parco della Musica di Roma. A loro l’ Accademia Nazionale ha voluto riservare la serata di questo debutto particolare dopo il lungo stop scattato dallo scorso novembre. La musica bellissima – la sinfonia Patetica di Cajkovskij e la Sinfonia 1 di Carl Philipp Emanuel Bach – proposta dal maestro angloitaliano sul podio dell’ orchestra ceciliana ha aggiunto suggestioni particolarmente forti alla emozione di vedere nuovamente la sala gremita, anche se solo parzialmente nel rispetto della norme anti covid. Tutti con la mascherina, dal direttore agli orchestrali, ai 500 spettatori ammessi – molti dei quali con la divisa rossa e bianca della Cri – e distanziati tenendo conto che la sala può ospitare 2500 persone, ma tutti accomunati dall’ entusiasmo di poter riassaporare il piacere della musica in presenza. ”Carissimo pubblico – ha detto Pappano prima del concerto accolto da un lungo applauso – finalmente siamo qui insieme.

    Grazie di cuore per quello che avete fatto, che fate e farete.

    Siamo per sempre in debito con voi”. Il maestro ha aggiunto: “L’atmosfera elettrica dietro il palco è un feeling che mi mancava da un bel po’, condividere emozioni insieme. Finalmente questo giorno è arrivato”. Michele dall’ Ongaro, sovrintendente di Santa Cecilia, ha detto che dopo sei mesi di concerti in streaming “ci mancava tanto il calore del pubblico e abbiamo subito pensato di dedicare questo concerto a chi se lo merita, ai volontari della Croce Rossa. Grazie per quello che fate”.

    Questa serata, ha sottolineato, vuole avere anche questo significato: ”si può migliorare anche grazie all’ esempio di una realtà straordinaria come la Cri e a questa musica che parla ai nostri cuori”. Il presidente della Croce Rossa Francesco Rocca, ha ricordato che i 150 mila volontari impegnati a 360 gradi ”non si sono risparmiati dall’ inizio di questa pandemia” non solo per i servizi sanitari ma anche per gli interventi di carattere sociale. ”Questa serata per noi è importante – ha detto – perchè la fatica è tanta. La musica cura l’ anima e noi abbiamo sentito la necessità di essere coccolati.

    Questa occasione è utile anche per ricordare che bisogna rispettare le regole: godere di momenti come questo vuol dire non dire non perdere l’ attenzione di osservare le regole, solo questo ci restituirà quel tanto che ci è stato tolto in questo periodo”.

    La straordinaria prova dell’ orchestra guidata da Pappano nell’ esecuzione della Sesta sinfonia, l’ ultima composta nel 1893 da Cajkovskij, conclusa dal maestoso e dolente Adagio lamentoso, è stata salutata dall’ omaggio di tutto il pubblico in piedi ricambiato dall’ inchino dei musicisti e del direttore.

    (ANSA).

   

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A S.Cecilia, tutti in piedi per il concerto solidale
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