Il volto del nuovo dominio talebano in Afghanistan si mostra in tutto il suo drammatico terrore. Un terrore diffuso casa per casa, dove gli islamisti vanno a ‘visitare’ ex attivisti, artisti e persone che si erano schierate in passato contro il regime. “Notizie ufficiose” riportate dall’ong italiana Emergency sul posto, ma non sono le prime a circolare sui talebani che vanno di porta in porta a ricordare che ora comandano loro.

E cresce il caos all’aeroporto, dove da giorni gli scontri “sono una realtà ancora viva e presente” e si parla di diecimila persone che cercano di prendere voli di evacuazione. Le continue tensioni hanno spinto i militari a usare i lacrimogeni per disperdere la folla che tentava di accedere allo scalo, dopo che il Pentagono ha annunciato che le operazioni di evacuazione sarebbero state accelerate. I soldati hanno anche sparato in aria, secondo un funzionario occidentale. E mentre si recava all’aeroporto per provare a lasciare il Paese, un cittadino tedesco è stato colpito da un proiettile. Non è in pericolo di vita, e sarà presto rimpatriato.

Alcuni militari americani sono dovuti uscire dall’aeroporto di Kabul per recuperare almeno 169 persone bloccate e impossibilitate a evacuare, ha riferito in serata il portavoce del Pentagono John Kirby.

Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin parlando con alcuni deputati in un briefing online, ha detto, in serata che cittadini americani sono stati picchiati da talebani a Kabul. Lo riferisce su Twitter Andrew Desiderio, reporter di Politico, affermando che diverse persone che hanno partecipato al briefing hanno citato l’affermazione di Austin, che ha anche definito la vicenda “inaccettabile”. Per Desiderio, “questa affermazione contraddice molte cose dette da Biden, per il quale gli americani non avevano grandi difficoltà ad arrivare all’aeroporto di Kabul”.

“Giovedì sono arrivati nuovi feriti da arma da fuoco dall’aeroporto di Kabul, in tutto cinque o sei persone. Gli scontri in aeroporto sono una realtà ancora viva e presente: è l’unico posto in cui continua ad esserci caos e tensione. Si parla di diecimila persone che cercano di prendere voli di evacuazione“. “I pazienti feriti che arrivano dall’aeroporto nel nostro ospedale non hanno voglia di parlare in merito a quanto gli è accaduto”. Così in un briefing con la stampa Alberto Zanin, coordinatore medico del Centro per feriti di guerra di Emergency nella capitale afghana.

“Abbiamo notizie ufficiose – ha detto Zanini – di talebani che entrano nelle case di ex attivisti, artisti e persone che si erano schierate in passato contro il regime talebano. I talebani entrerebbero nelle case di privati per cercare armi e documenti, che possono rovinare la loro reputazione in città”.

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime preoccupazione per i bisogni umanitari prevalenti all’interno dell’Afghanistan, e chiede sostegno affinché tutti coloro che necessitano di assistenza non siano dimenticati, chiede anche che non siano chiuse le frontiere dei paesi vicini e che sia dato asilo ai profughi comunque fuoriescano. Servono con urgenza circa 68 milioni di dollari per assistere gli sfollati interni e nei paesi limitrofi.

Afghanistan: i talebani nelle case degli attivisti, caos all’aeroporto di Kabul
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