Steve Bannon non sarà detenuto ma resterà in una sorta di libertà vigilata prima del processo per oltraggio al Congresso nell’ambito dell’indagine parlamentare sull’assalto al Capitol. Lo ha deciso il giudice di fronte al quale si è presentato. La prima udienza è fissata per giovedì. L’ex stratega della Casa Bianca è stato sottoposto ad alcune limitazioni: consegna del passaporto, controllo settimanale dei servizi pre-detentivi, informazione sui movimenti fuori del distretto.

Steve Bannon si è presentato agli uffici dell’Fbi di Washington dopo essere stato incriminato per oltraggio al Congresso per aver negato la sua collaborazione alla commissione della Camera che sta indagando sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio scorso. Due i capi di imputazione, uno per non aver testimoniato e l’altro per non aver consegnato i documenti richiesti, invocando il fatto che Trump ha invocato il privilegio esecutivo sugli atti della sua presidenza. 

 “Combatteremo sempre il regime di Joe Biden” ha detto Steve Bannon, ex stratega ed ex chief executive della campagna elettorale di Trump, guardando dritto nelle telecamere mentre si consegnava all’Fbi. “Voglio che voi, ragazzi, restiate concentrati sul messaggio… questo è tutto rumore”, ha aggiunto. Tra le telecamere anche quelle legate alla destra conservatrice e al mondo dei social, dove il suo messaggio è subito rimbalzato tra i fan dell’ex presidente.

   

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Attacco a Capitol Hill, Bannon in libertà vigilata fino al processo
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