Contagi in aumento, campagne di immunizzazione che sembrano aver raggiunto il loro picco e il freddo alle porte che, come ormai noto, facilita la diffusione del coronavirus: l’Europa torna nell’occhio del ciclone del Covid.

    La Germania sta vivendo i suoi giorni più difficili, con picchi di contagi che non si erano visti nemmeno nei tempi più cupi della pandemia: il Robert Koch Institut ha registrato 33.949 nuovi casi in 24 ore (6.000 in più rispetto alla scorsa settimana), un numero addirittura più alto dei dati di dicembre 2020. In un solo giorno sono morte 169 persone, e ieri erano state 194. L’indice di ospedalizzazione nelle terapie intensive resta invece contenuto, a 3,62 su 100 mila abitanti. Ma sono numeri impressionanti, che hanno fatto lanciare l’allarme per un’epidemia dei non vaccinati.

    Anche il Regno Unito resta uno dei Paesi più colpiti d’Europa, seppure con contagi e ricoveri in lieve calo rispetto alla scorsa settimana. Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono tornati sotto quota 40.000 (37.369) a fronte però di oltre un milioni di tamponi, mentre i morti sono stati 2017, sopra i 200 per il terzo giorno consecutivo. Sull’isola tuttavia sono già 9 milioni le persone raggiunte dalla terza dose di vaccino.

    La Russia continua a macinare tristi record, uno dietro l’altro. L’ultimo sul numero di decessi arrivati a 1.195 in 24 ore, il dato massimo in un solo giorno dall’inizio della pandemia. Nella Federazione, dove la vaccinazione non riesce a decollare, i nuovi casi sono stati 40.217.

    Ma è tutta l’Europa dell’est a essere colpita con forza dalla nuova ondata. La Slovacchia ha registrato 6.713 nuovi casi di infezione, e anche qui si tratta di un incremento record dall’inizio della pandemia. Aumenta anche il numero di ricoverati: in 24 ore sono stati 116. I morti sono stati 34 in più. Nel Paese di 5 milioni di abitanti solo il 43% è vaccinato, e l’80% dei ricoverati per Covid non ha ricevuto neanche una dose.

    Sono infatti i Balcani il grande focolaio d’Europa, con l’emergenza che colpisce in particolare Romania e Bulgaria, Paesi che registrano i tassi di vaccinazione più bassi in tutta l’Ue, circa il 30%. In Romania nelle ultime 24 ore i contagi sono stati quasi 9 mila e i morti 489: il sistema sanitario è al collasso, con le terapie intensive sature e decine di malati gravi trasferiti in ospedali all’estero, in prevalenza Ungheria, Polonia e Germania. Nuovo record di contagi giornalieri anche in Croazia: 6.310. Nella capitale Zagabria ben il 56% dei test effettuati è risultato positivo, anche questo un record. Quasi 5 mila i contagi da ieri in Bulgaria, dove i decessi sono stati 135, mentre la Serbia ha registrato 6.126 nuovi casi e 64 morti.

    Infine la Slovenia, che ha registrato un nuovo record di contagi dall’inizio della crisi, 4.511 nelle ultime 24 ore. I decessi sono stati 9. Il più giovane paziente nelle terapie intensive slovene ha 21 anni, il più piccolo dei 735 ricoverati ordinari un bimbo di nemmeno un anno. 

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Covid: dalla Germania alla Russia, i focolai d’Europa
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