Hanno preso il via gli incontri del premier Mario Draghi con i gruppi di maggioranza sulla legge di bilancio. A Palazzo Chigi è giunta la delegazione del Movimento 5 stelle composta dal capo delegazione al governo Stefano Patuanelli e dai capigruppo alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone. Domani, 30 novembre, sarà la volta di Lega, Pd e Fi. Siedono al tavolo, al fianco del premier, i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La riunione con Draghi è stata “serena e proficua”: “Condividiamo i principi della manovra che utilizza gli spazi di crescita in modo espansivo per sostenere le nostre imprese” e abbiamo “segnalato alcuni aspetti migliorabili nel percorso parlamentare, come quello del Superbonus al 110% e più in generale dei bonus edilizi”. Lo dice Stefano Patuanelli lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro M5s con Draghi sulla manovra. “Abbiamo segnalato che il limite Isee sulle abitazioni monofamiliari è particolarmente restrittivo e ci auguriamo si possa superare. Inoltre i controlli sono sacrosanti verso i furbetti ma bisogna dare certezze”.

“Draghi è d’accordo con noi, il Reddito non si tocca”, afferma Patuanelli al termine dell’incontro. “Il movimento è stato protagonista” delle correzioni introdotte in legge di Bilancio e ora “Il reddito di cittadinanza non deve subire ulteriori modifiche nel percorso parlamentare né nel merito né nella dotazione economica”.

Dall’esenzione del canone unico per pubblici esercizi e ambulanti all’aumento delle risorse per la rete dei Centri antiviolenza, dalla semplificazione del superbonus per evitare contenziosi alla riduzione bollette e costi energetici: contengono proposte in questo senso alcuni dei circa 800 emendamenti alla manovra presentati dal Pd in commissione Bilancio al Senato. Nel pacchetto ci sono emendamenti anche sul tema dell’Ape sociale, sul Reddito di cittadinanza, sulla Naspi per giovani e le liste attesa nella sanità.

“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito. Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio. L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini un una conferenza stampa a Montecitorio sulla Manovra in cui annuncia che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.

A Draghi “la delegazione di Forza Italia chiederà di aumentare la cifra di 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale ad almeno 10 miliardi, destinando a questo scopo le risorse che saranno risparmiate grazie alle norme più stringenti e ai controlli contro gli abusi sul reddito di cittadinanza. Forza Italia è inoltre favorevole al mantenimento e all’estensione dei bonus edilizi” e “propone un ulteriore rinvio selettivo delle delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022”. Così una nota di FI dopo una riunione convocata da Antonio Tajani con ministri, capogruppo e dirigenti.

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Draghi avvia le consultazioni per blindare la manovra
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