I funerali dello scrittore Antonio Pennacchi, morto improvvisamente il 3 agosto nella sua casa per un malore, si terranno giovedì 5 agosto alle 10.30 nella cattedrale di San Marco, in Piazza San Marco a Latina. E nel giorno della cerimonia funebre il sindaco di Latina, Damiano Coletta, ha proclamato il lutto cittadino. Il feretro partirà da dal Museo civico Cambellotti, nella stessa Piazza San Marco, dove è stata allestita oggi la Camera ardente, aperta dalle 17.30 alle 21.30, per un ultimo saluto all’autore di ‘Canale Mussolini’.

Nato a Latina nel 1950, operaio dell’Alcatel Cavi, Pennacchi si è dedicato alla politica prima nelle file del MSI e poi in quelle del Partito marxista-leninista Italiano. Tra gli anni ’70 e ’80 ha aderito al PSI, alla CGIL e poi alla UIL. Nel 1983, durante un periodo di cassa integrazione, si è laureato in Lettere e filosofia per abbracciare poi la carriera di scrittore. Il debutto nel 1995 con Mammut, seguito da da Palude. Storia d’amore, di spettri e di trapianti. Nel 2003 ha pubblicato Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi, romanzo autobiografico da cui nel 2007 è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico, diretto da Daniele Luchetti. Nel 2010 è uscito Canale Mussolini, finalista al Premio Campiello e vincitore dello Strega. Ha firmato poi Storia di Karel (2013), Camerata Neandertal. Libri, fantasmi e funerali vari (2014), Canale Mussolini. Parte seconda (2015), Il delitto di Agora (2018), rivisitazione del thriller Una nuvola rossa pubblicato nel 1998, e La strada del mare (2020).

   

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E’ morto Antonio Pennacchi, premio Strega con Canale Mussolini
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