“La scuola è la società del futuro e se è buona lo sarà anche la società. Più che dare un giudizio, deve insegnare agli studenti a pensare, e questo fa il mio personaggio”. Un professore di filosofia, con il volto di Alessandro Gassmann, che insegna in un liceo romano e che impiega la sua materia, da Socrate ad Epicuro a Kant, per aiutare i suoi studenti ad affrontare i problemi della vita che a volte, agli adolescenti, possono apparire irrisolvibili. La domanda attorno alla quale ruota Un Professore, la serie in sei prime serate presentata oggi al liceo Mamiani di Roma (anche se ambienta in un altro istituto il Leonardo da Vinci), in onda su Rai1 da giovedì 11 novembre alle 21.15, è la seguente: possono gli insegnamenti dei grandi filosofi del passato risolvere i problemi quotidiani dei giovani d’oggi? “Mi sono chiesto perché mi sia stato affidato questo ruolo – sottolinea l’attore reduce dal successo de I Bastardi di Pizzofalcone 3 – sono stato un pessimo studente, avevo paura di andare a scuola, ho recuperato dopo, è importante che questo prodotto arrivi adesso. Mi sono rimesso a studiare filosofia. Dante è un insegnate carismatico e anticonformista. Ma soprattutto, oltre a seguire il programma di studi, spinge gli studenti a porsi delle domande, dunque a non cadere nei luoghi comuni a non inciampare nelle trappole, a considerare i grandi pensatori del passato dei compagni di viaggio. Quando nasce un figlio – continua l’attore – immagini la tua vita fino alla fine della sua, sposti in avanti la tua responsabilità. Dobbiamo lasciare alle nuove generazioni la possibilità di scegliere, dovendo vivere anche dopo di noi. L’ho vissuto con il mio, che oggi ha 23 anni, ha una sua vita: quando era un liceale era uno studente nella media, ha incontrato proprio un docente di filosofia, è un caso che lo ha fatto ragionare appassionare non solo alla materia, ma ha acquisito un metodo di apprendimento diverso, tanto che anche all’università ha continuato superare gli esami con voti alti”. E quindi “non mi piace la definizione fiction, non mancherà la parte più leggera, la commedia, ma ci sarà anche lo spazio per riflettere, sulla scuola, il fondamento della società, sui giovani d’oggi e sul loro futuro, talvolta lo dimentichiamo lo abbiamo visto quanto sono attenti alle tematiche ambientali, anche a Glasgow. Invece bisognerebbe comprendere quanto sia importante recuperare il senso della società”. Alcuni colleghi lo trovano irritante, “ma se come prof Dante è un fenomeno, come genitore ha molto da imparare. Una ferita profonda quanto antica gli rende difficile il rapporto con suo figlio Simone (Nicolas Mapaus)”, spiega. Pandolfi (in sala con il film Tutta La vita) è Anita la madre di Manuel, lo studente ripetente che Dante prende sotto la sua ala protettrice. “Andavo bene a scuola, riuscivo a prepararmi in fretta, viaggiavo sul sette e mezzo – dice -. Il personaggio che interpreto è una donna single, orgogliosa, che cerca di barcamenarsi. Lavora come barista, ma anche come traduttrice. Nonostante una vita incasinata, è profonda, c’è un vissuto nel passato che la lega a Dante. Non ho mai avuto un professore istrionico come Dante Balestra, mi sarebbe piaciuto. È una serie trasversale e molto attuale e si parla molto di comunicazione tra adulti e ragazzi”. D’Alatri fa notare: “Veniamo dal periodo della Dad, è bello tornare nelle case con questa fiction. Mi sono ispirato alla scuola che ho conosciuto da ragazzo e anche attraverso i miei figli. L’osmosi fra scuola e società non è ancora completata, ma questo film potrà dare una spinta in questa direzione. Nell’istituzione scolastica manca il percorso della logica. Molti giovani soffrono di analfabetismo cognitivo”. Soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia con Fidel Signorile, Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni. Il resto del cast: Damiano Gavino, Francesca Colucci, Christiane Filangieri, Elisa Cocco, Luna Miriam Iansante, Simone Casanica, Beatrice De Mei, Davide Divetta, Davide Mirti, Alessio De Lorenzi, Paolo Bessegato, Federica Cifola, Margherita Laterza, Sara Cardinaletti, Andrea Giannini, Lucio Patanè, Giorgio Gobbi e Loris Loddi. I primi due episodi da 50 minuti sono in anteprima su RaiPlay dal 9 novembre.

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Gassmann, insegnare ai giovani la vita a scuola si può
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