“Ecco, mentre il mio papà Gino Strada andava via, io facevo questa cosa qui”: Cecilia Strada lo ha scritto oggi sui social postando il video del salvataggio realizzato ieri dalla nave ResQ – People saving people. Il primo portato a termine dalla spedizione, proprio nel giorno della morte del fondatore di Emergency, cui è stato dedicato il salvataggio. “Una vita andava via, ottantaquattro vite salivano a bordo. In salvo. E mi sembra un buon modo di salutarlo. Ciao papi – ha concluso -. Buon vento, mare calmo”.

E’ previsto per la prossima settimana il rimpatrio della salma di Gino Strada, spiegano da Emergency, dove si sta pensando al modo migliore per permettere ai tanti sostenitori dell’organizzazione di dare un ultimo saluto al medico chirurgo mancato a 73 anni. Oggi, sul cancello della sede dell’Ong a Milano, qualcuno ha lasciato dei fiori bianchi, in ricordo del fondatore.

“Avanzo a tutti i gruppi presenti in Consiglio comunale la proposta di intitolare a Gino Strada, morto a 73 anni, un luogo pubblico della nostra città. Trattandosi di una personalità scomparsa da meno di dieci anni, chiederemo al prefetto una deroga”. E’ quanto scrive Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, la cittadina alle porte di Milano dove era nato il fondatore di Emergency. “Per l’impegno, la passione e il grande amore che ha messo in tutte le sue attività in Italia e all’estero, riteniamo doveroso – aggiunge – che il suo nome e il suo ricordo vengano incisi per sempre in un luogo pubblico di Sesto San Giovanni”. 

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Gino Strada, la figlia Cecilia: ‘Salvare vite un buon modo per salutarlo’
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