Lo svizzero Mauro Schmid (Qhubeka-Assos) ha vinto l’11/a tappa del Giro d’Italia, di 162 chilometri, da Perugia a Montalcino, precedendo in volata Alessandro Covi (UAE Team Emirates).  Egan Bernal si conferma in maglia rosa e allunga il distacco in classifica generale.

Bernal: ‘La maglia rosa dà fiducia, ora piedi per terra’ – “Tenere la maglia rosa mi dà tanta fiducia ma devo rimanere coi piedi per terra. Tutti noi sappiamo quanto è duro il Giro d’Italia. Io continuo ad avere tanto rispetto per tutti gli altri corridori”. Lo ha detto Egan Bernal leader del Giro d’Italia dopo l’arrivo della Brunello di Montalcino Wine Stage. “Io penso che questa giornata sia stata importante. Manca ancora tantissimo con tutte le salite, ma sento che sulle salite e sugli strappi sto andando bene”. “Mi sono divertito su questo sterrato – ha aggiunto Bernal parlando dei tratti su strada bianca che hanno caratterizzato la Perugia-Montalcino – la parte più complicata è mentale sapendo che puoi cadere o bucare. Il segreto è trovare quell’equilibrio per stare davanti ma per farlo devi prendere dei rischi ed è importante avere una buona squadra. In gara, quando c’è un piano, si riesce a fare tutto quello che si dice la mattina”. “Non me lo sarei aspettato alla vigilia di avere questo vantaggio prima delle montagne – ha concluso Bernal – Con il mio allenatore avevamo pensato di arrivare a questo punto del Giro con un minuto di ritardo su altri corridori. Con gli infortuni che ho avuto alla schiena ho perso degli allenamenti e non sono riuscito a preparare la corsa come volevo. Prima della partenza del Giro avevo un po’ di paura e dei dubbi e non pensavo di poter andare subito così forte”.

Schmid: ‘Vincere mi sembra una follia, team crede in me’ – “E’ veramente una follia, non ci credo neanche io. Non avrei mai pensato di cogliere la mia prima vittoria in un grande giro, ma il team ha creduto in me ed è qualcosa di fantastico”. Così Mauro Schmid, il vincitore dell’11/a tappa del Giro d’Italia, la Brunello di Montalcino Wine Stage dopo l’arrivo. “Aspettavo da molto questa tappa perché ho fatto le Strade Bianche ed oggi volevo andare in fuga – ha detto – Ho cercato molto presto di partire ma tutti i ragazzi mi stavano a ruota. Nell’ultimo settore il gruppo si è diviso in due parti, io ero rimasto dietro e volevo chiudere il gap. Dopo che ci sono riuscito, ho riposato un po’ le gambe ma non era facile stare davanti”. Una vittoria arrivata all’ultimo chilometro dopo un testa a testa con Alessandro Covi. “L’ultimo chilometro – ha raccontato ancora – il mio direttore sportivo mi ha detto di prendere l’ultima curva davanti, mi sono messo davanti, ho lanciato lo sprint lungo e a 50 metri dal traguardo ho capito di avere vinto”.

Classifica dell’11/a tappa del giro d’Italia

1. Mauro Schmid (SUI/Qhubeka) in 4h01’55”

2. Alessandro Covi (ITA/UAE) a 01″

3. Harm Vanhoucke (BEL/LOT) 26″

4. Dries De Bondt (BEL/ALP) 41″

5. Simon Guglielmi (FRA/FDJ) 41″

6. Enrico Battaglin (ITA/BAR) 44″

7. Roger Kluge (GER/LOT) 1’23”

8. Francesco Gavazzi (ITA/EOL) 1’37”

9. Taco van der Hoorn (NED/INT) 1’43”

10. Lawrence Naesen (BEL/AG2) 1’59”

11. Egan Bernal (COL/INE) 3’09”

12. Emanuel Buchmann (GER/BOR) 3’12”

13. Aleksandr Vlasov (RUS/AST) 3’32”

14. Damiano Caruso (ITA/BAH) 3’35”

15. Simon Yates (GBR/BIK) 3’35”

16. Tobias Foss (NOR/JUM) 3’35”



24. Vincenzo Nibali (ITA/TRE) 5’07”



26. Remco Evenepoel (BEL/DEC) 5’17”

Classifica generale 

1. Egan Bernal (COL/Ineos) in 42 h 35’51”

2. Aleksandr Vlasov (RUS/AST) a 45″

3. Damiano Caruso (ITA/BAH) 1’12”

4. Hugh Carthy (GBR/EF1) 1’17”

5. Simon Yates (GBR/BIK) 1’22”

6. Emanuel Buchmann (GER/BOR) 1’50”

7. Remco Evenepoel (BEL/DEC) 2’22”

8. Giulio Ciccone (ITA/TRE) 2’24”

9. Tobias Foss (NOR/JUM) 2’49”

10. Daniel Martinez (COL/INE) 3’15”

11. Marc Soler (ESP/MOV) 3’19”

12. Romain Bardet (FRA/DSM) 3’29”

   

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Giro: lo svizzero Schmid vince l’11esima tappa
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