Un Open d’Italia con vista sulla Ryder Cup pronta a svelarsi al mondo. Dal 2 al 5 settembre al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia (Roma) sarà sfida show nella 78esima edizione del torneo dell’European Tour, che vedrà l’Italia schierare i suoi campioni. Torna Francesco Molinari (assente nel 2020), c’è Guido Migliozzi che, insieme al torinese, rappresenterà l’Italgolf nella gara individuale maschile ai Giochi di Tokyo. Due anni dopo l’ultima volta il pubblico si prepara a rientrare a bordo campo e l’ingresso sarà gratuito. In palio un montepremi complessivo di 3.000.000 di euro e l’evento rappresenterà il penultimo viatico per i giocatori europei che vorranno conquistarsi un posto in squadra alla Ryder del Wisconsin (Usa, dal 24 al 26 settembre 2021).

    La presentazione del DS Automobiles 78° Open d’Italia al Salone d’Onore del Coni con il n.1 del comitato olimpico, Giovanni Malagò, Franco Chimenti, numero 1 della Federgolf, Valentina Vezzali, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Virginia Raggi, sindaco di Roma, e Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio.

    Parterre d’eccezione al Coni per un evento che guarda al presente e al futuro. Per un binomio, quello Open-Ryder Cup, “da replicare in futuro e che lascerà una legacy importante”. N’è sicuro Malagò così come n’è certo anche Chimenti. “Il successo che avrà Roma con la Ryder – ha spiegato – sarà ineguagliabile”.

    Mentre per la Vezzali “mai come quest’anno l’Open d’Italia rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario nazionale”.

    L’Open d’Italia anche come messaggio di sport e ripartenza. E di unione, come quella rimarcata da Zingaretti, che ha parlato di “conquista di una comunità che ha collaborato, con eventi di questo tipo che rappresentano un pezzo fondamentale per la rinascita italiana” oltre il Covid. La Città Eterna nel 2023 avrà gli occhi del mondo puntati addosso, “e Roma con questi eventi si conferma Capitale dello sport e degli italiani”, ha spiegato la Raggi.

    Tra i top player italiani oltre a Chicco Molinari – che dopo i successi del 2006 (il primo da professionista) e del 2016 proverà a firmare il triplete – e Migliozzi (miglior azzurro nel 2020) ci saranno, tra gli altri, Renato Paratore (romano doc, giocherà in casa), Edoardo Molinari e Francesco Laporta.

    Prove tecniche di Ryder Cup al Marco Simone Golf & Country Club, completamente rinnovato, che ha varato la linea “green” ed eco-sostenibile. L’Open d’Italia si deciderà sulle seconde nove buche, su un percorso pensato appositamente per il pathos dei “match-play” formato Ryder. E gli azzurri sognano l’impresa cinque anni dopo l’ultimo successo di Molinari.  

   

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Golf: Open Italia con vista Ryder, e Molinari punta a tris
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