L’oppositore ed ex deputato russo Dmitri Gudkov ha annunciato di aver lasciato la Russia per l’Ucraina, a causa delle pressioni delle autorità in vista delle elezioni parlamentari di settembre. “Mi sto avvicinando a Kiev”, ha scritto in un post su Facebook, aggiungendo che fonti vicine al Cremlino gli hanno detto che se non se ne fosse andato sarebbe stato arrestato per un “finto” procedimento penale contro di lui.  

Gudkov, 41 anni, era stato arrestato all’inizio di questa settimana insieme a un altro noto critico del Cremlino, Andrei Pivovarov, 39 anni, con quest’ultimo fatto scendere da un aereo diretto a Varsavia pochi minuti prima del decollo. Gudkov era stato arrestato un affitto non pagato dal 2015, con il rischio di scontare fino a cinque anni di carcere. I suoi sostenitori hanno definito l’arresto una forma di punizione per i suoi piani di partecipare alle elezioni. Ma è stato poi rilasciato senza accuse giovedì sera, in una rara marcia indietro da parte delle autorità russe.

Il suo avvocato Mikhail Biryukov ha dichiarato all’Afp che Gudkov è stato liberato senza essere formalmente accusato. I sostenitori hanno salutato il suo rilascio, ma hanno suggerito che non gli sarebbe stato permesso di candidarsi per il parlamento. Frattanto, Pivovarov rimane in carcere, dopo che in un’udienza un tribunale mercoledì ha ordinato che venga tenuto in custodia cautelare per due mesi. È l’ex direttore esecutivo di Open Russia, un gruppo pro-democrazia recentemente sciolto.

   

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L’oppositore russo Gudkov fugge in Ucraina
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