Il Saeima, cioè il Parlamento lettone, ha approvato in seconda lettura una legge speciale per la costruzione più rapida di un muro al confine lettone-bielorusso”. Lo si legge sul sito del parlamento lettone. La legge è stata approvata con 72 voti a favore su 100, nessuno contrario e nessuno astenuto. Ad agosto le autorità lettoni avevano dichiarato lo stato d’emergenza a causa dell’aumento degli arrivi dei migranti provenienti dalla Bielorussia. “Il Consiglio Nord Atlantico ha condannato fermamente la continua strumentalizzazione dei flussi migratori irregolari creati artificialmente dalla Bielorussia attraverso azioni ibride dirette contro Polonia, Lituania e Lettonia per fini politici”. Lo afferma la Nato precisando che “questo modo di agire è disumano e mette in pericolo la vita delle persone vulnerabili. I paesi dell’Alleanza nel loro insieme sono solidali con la Polonia, la Lituania, la Lettonia e gli altri alleati interessati e sostengono le misure, coerenti con i valori fondamentali e il diritto internazionale”. La Nato resterà “vigile contro il rischio di un’ulteriore escalation e contro le provocazioni della Bielorussia ai suoi confini con Polonia, Lituania e Lettonia, e continuerà a monitorare le ripercussioni sulla sicurezza dell’Alleanza”, prosegue la nota. I “paesi membri della Nato chiedono alla Bielorussia di porre fine a queste azioni, di rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali e di conformarsi al diritto internazionale”, conclude l’Alleanza. La commissione europea “sta lavorando fianco a fianco” con le compagnie aree e le associazioni di trasporto aereo – come la Iata – coinvolte nella crisi dei migranti tra Bielorussia e Polonia. Tutte le compagnie contattate “hanno condannato lo sfruttamento dei migranti e hanno assicurato il loro impegno. La Iraqi Airways ha annunciato che non volerà a Minsk”. Lo ha annunciato Dana Spinant, portavoce della commissione Ue, nel briefing quotidiano. “Stiamo valutando sanzioni per le compagnie che non cooperano, incluso l’inserimento nelle black list”, ha aggiunto. Gli eserciti russo e bielorusso hanno reso noto oggi che stanno conducendo esercitazioni congiunte nella Bielorussia occidentale, vicino al confine polacco, nel mezzo di una crisi migratoria. In una dichiarazione, il ministero della Difesa bielorusso ha affermato che un’unità “tattica” di paracadutisti dei due paesi si sta esercitando a terra nella regione di Grodno. Citato dall’agenzia Interfax, l’esercito russo ha detto che si tratta di una “ispezione a sorpresa” della preparazione delle truppe.

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