Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Madrid per una visita di Stato, l’ultima missione all’estero del suo settennato. Il Capo dello Stato è stato scortato nei cieli di Spagna da una aereo militare, come gesto di cortesia. Al suo arrivo ha trovato, per il trasporto a palazzo reale dove l’attendeva re Felipe, una roll royce d’epoca.

Sempre più vicine per dare la spinta che serve all’attuazione del Recovery plan, per guidare il processo e – perchè no? – per convincere i Paesi rigoristi che la solidarietà di Bilancio può essere un fattore di crescita permanente. Questo è il senso della missione di Sergio Mattarella in Spagna, l’ultima visita di Stato del suo settennato, dove ha potuto toccare con mano la ritrovata profonda sintonia tra Roma e Madrid. Se non è un asse Mediterraneo poco ci manca: stesse preoccupazioni e stesso linguaggio sul problema dei flussi di migranti, analoghe ricette e tanta, tanta attenzione alla sponda sud del Mediterraneo ed ai rapporti da costruire in fretta con l’Africa. Il Recovery plan ci fornisce l’opportunità di costruire società più eque e inclusive, e ci deve proiettare nel futuro. Per far sì che sia davvero un successo serve la propulsione di Spagna e Italia e, come ha detto il premier Sanchez, bisogna sfruttare “le ottime relazioni che i due Paesi condividono e la nostra sintonia anche a livello europeo”: Per il presidente Mattarella bisogna quindi usare bene la “comune sensibilità”, ha ripetuto anche a re Felipe a palazzo Reale. Concetti analoghi aveva espresso in patria, prima della partenza, in un messaggio a Confesercenti: “il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile”, ha detto con lo sguardo rivolto alle imprese il cui settore presenta “ancora delle criticità”. Da giorni il capo dello Stato invita all’ottimismo avendo sempre cura di legare gli ottimi dati economici alla prosecuzione di comportamenti virtuosi. Più in particolare Mattarella oggi ha segnalato la necessità di non sprecare l’occasione unica del Pnrr. “La nostra economia appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all’espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi”. Mai come oggi a Madrid nei colloqui si è ricordato come Italia e Spagna abbiano delle responsabilità speciali in questa fase: sono infatti, lo ha ricordato anche Sanchez, i due principali “percettori” del Recovery plan. Dal buon uso che Roma e Madrid ne faranno dipende anche il futuro dell’Unione europea.

L’ARRIVO DI MATTARELLA A MADRID 

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Mattarella a Madrid, inizia la visita di Stato
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