L’elezione di Miss Italia 2021, in programma domenica sera a Venezia, è stata rinviata. Nel corso dei controlli quotidiani previsti, sono purtroppo emersi due casi di contagio da Covid tra le concorrenti. L’incoronazione slitta a gennaio. In seguito ai due casi di positività al Covid rilevati tra le finaliste di Miss Italia, al fine di tutelare le ragazze, il personale del concorso, quello della produzione televisiva e tutti coloro che collaborano alla realizzazione dell’evento, “insieme al sindaco Luigi Brugnaro – spiega la patron Patrizia Mirigliani – abbiamo deciso di sospendere l’evento e di rinviarlo al prossimo mese gennaio, anche in attesa dell’evoluzione della situazione epidemiologica in generale”. “Per noi la sicurezza delle persone viene prima di tutto – sottolinea il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – ringrazio l’organizzazione di Miss Italia, del Comune di Venezia e di Vela spa per l’azione a tutela delle ragazze e dei collaboratori”. “Siamo molto dispiaciuti – continua Patrizia – ma siamo certi di avere deciso in modo giusto, perché la salute viene prima di tutto e lo spirito di Miss Italia è stato sempre quello di guardare, in primo luogo, al bene delle ragazze”.

IL CONCORSO CHE NON SI FERMA MAI BLOCCATO DAL COVID – Diceva Enzo Mirigliani: “Miss Italia, con questo nome, è nata nel 1946, insieme alla nostra Repubblica e da allora non si è mai fermata. Il Festival di Sanremo è stato bloccato dalla contestazione giovanile, come anche la Bussola, il ritrovo simbolo delle vacanze della Versilia. Miss Italia è andata sempre avanti”. Soltanto la guerra era riuscita a fermarla quando il concorso, tra il 1939 e il 1941, si chiamava “Cinquemila lire per un sorriso”. Ora però il Covid, che già l’anno scorso ha costretto l’attuale patron ad uno svolgimento di emergenza, ha interrotto l’elezione della Miss. Martina Sambucini, la miss romana con la mascherina proclamata a metà dicembre del 2020, rimane in carica in attesa che venga fissata la nuova data della finale.

Le soste forzate e i brevi rinvii del concorso si contano sulle dita di una mano. Si segnala, per esempio, l’inattività di due Miss Italia costrette a fermarsi: Carolina Stramare (2019), rimasta in casa a causa dell’emergenza Coronavirus, e Daniela Ferolla, eletta il 10 settembre 2001, alla vigilia dell’attentato alle torri gemelle a New York, altra data che ha cambiato il mondo. Si può aggiungere che nel 1987 la finale di Miss Italia venne ripetuta dopo qualche giorno a causa della squalifica della vincitrice Mirka Viola, sposata e mamma, in contrasto con il regolamento di allora, che fu modificato successivamente. Il titolo andò poi a Michela Rocco di Torrepadula. Nel 2000 RAI1 rinviò di due giorni la finale, prevista per il 9 settembre, a causa di una sciagura provocata dal maltempo a Soverato, in Calabria, dove una frana lungo il torrente “Beltrame” distrusse il camping “Le Giare”, in cui si trovava tra gli altri un gruppo di disabili, 13 dei quali persero la vita. Quanto ai contrattempi, nel 1970 la contestazione mise a rischio la celebrazione della finale e la Polizia presidiò le strade di Salsomaggiore ma tutto procedette regolarmente; l’anno successivo, il 1971, ci fu una dura protesta degli operai della “Faini”, azienda di confezioni da donna e sponsor del concorso. Allora l’elezione di Miss Italia passò quasi in secondo piano. Un vero peccato per Maria Pinnone, romana, 17 anni.

Miss Italia, finale rinviata per Covid
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