Un drone ha attaccato stamane un porto petrolifero saudita prendendo di mira con un missile balistico gli impianti della Aramco nell’est. Lo ha reso noto il ministero dell’energia di Riad. “Una delle aree di serbatoi di petrolio al porto di Ras Tanura nella regione orientale, uno dei più grandi porti petroliferi del mondo, è stata attaccata questa mattina da un drone, proveniente dal mare”. E “schegge di missile sono cadute vicino alla zona residenziale della compagnia Dhahran”, è stato riferito. Nei giorni scorsi i ribelli yemeniti Houthi avevano colpito nello stesso modo.

Nella zona in cui sono cadute schegge di missile vivono migliaia di dipendenti della Aramco e le famiglie. L’attacco comunque non ha causato vittime o danni, ha poi chiarito il governo, senza identificare i responsabili. Ma i ribelli yemeniti Houthi hanno rivendicato il lancio di missili contro Ras Tanoura e obiettivi militari nella città di Dammam, vicino a Dahran. Oggi la coalizione militare guidata dai sauditi ha lanciato attacchi aerei su Sana’a, la capitale dello Yemen controllata dagli Houthi, dopo aver intercettato un’ondata di droni e missili lanciati dai ribelli sciiti sostenuti dall’Iran. L’impennata di violenza in Yemen è arrivata nonostante l’amministrazione Biden abbia chiesto agli Houthi di fermarsi, dopo averli rimossi dalle organizzazioni terroristiche per non ostacolare la consegna degli aiuti umanitari.

   

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Missile su un porto saudita, colpito un impianto petrolifero
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