Tre squadre si rincorrono a un’incollatura l’una dall’altra, con un calendario che favorisce il Milan atteso dalla Salernitana mentre c’e’ un big match, tra Napoli e Atalanta, che potrebbe pesare parecchio sulla volata scudetto. Il sotto clou della serie A e’ una suggestione attesa 11 anni: Mourinho ritrova l’Inter per la prima volta dai tempi del triplete, al timone di una Roma martoriata da infortuni e squalifiche. Ma questo tasto è comune un po’ a tutte. A novembre le squadre convivono con un’ecatombe di infortuni che falcidiano rose anche ricche. E i tecnici – dopo Sarri, Inzaghi e Pioli – fanno sentire il loro grido di dolore: si gioca troppo.

    Napoli senza Osimhen, Aguissa, Insigne, Koulibaly e Fabian Ruiz, Milan senza Kjaer operato, Calabria, Bennacer, Giroud e con Tomori e Maignan appena recuperati. Inter senza De Vrij e Darmian, Atalanta priva di Gosens, Roma senza Pellegrini, El Shharawy e il lungodegente Spinazzola, Juve senza Ramsey, Danilo e Chiesa. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Il segreto è quello di riuscire a galleggiare con soluzioni adattate a tante assenze e stringere i denti. Come ha fatto l’Atalanta, che ora vola e si candida a un ruolo preminente nella lotta scudetto. I numeri esterni dei bergamaschi inquietano lo squalificato Spalletti: in sette trasferte i lombardi hanno ottenuto sei vittorie (Torino, Salernitana, Empoli, Sampdoria, Cagliari e Juventus) e un pari con l’Inter. Ecco perchè la capolista Napoli guarda con apprensione al match clou di domani al Maradona, apice della 14/a di serie A.

    Le cose cambiano rapidamente. Domenica scorsa, dopo il poker alla Lazio, sembrava una marcia reale quella dei partenopei, poi la trasferta col Sassuolo, i due gol di vantaggio vanificati e il ko cancellato dal var, hanno ridisegnato la classifica, gli umori, il morale. Il Napoli sarà in emergenza senza cinque titolari. La rosa di Spalletti è ricca, ma regalare tanti vantaggi alla gioiosa macchina da guerra di Gasperini può essere fatale. L’Atalanta infatti ha cominciato con qualche inciampo, anche a causa degli infortuni, ma il tecnico ha trovato presto la quadra . Lo stile Gasperini è ormai oggetto di studio in Europa. La sfida sarà ricca di gioco, prodezze e potrà essere al solito decisa da un dettaglio: un legno, una super parata, i centimetri di un fuorigioco o di un rigore.

    Ci arriva male Mourinho al tanto atteso appuntamento con la sua storia. L’Inter corre, vince, convince con la saggia ed esperta mano di Inzaghi che è riuscita a sopravvivere agli echi della splendida galoppata scudetto di Conte. La Roma invece continua a sprecare tanto, a inanellare sconfitte evitabili con dispendio di energie e infortuni. L’appuntamento dell’Olimpico sembra sbilanciato anche per le assenze di Abraham, Karsdorp, Pellegrini, oltre che le stanchezza dei titolari che Mourinho è restio a ruotare. Ci sarò poi il ritorno di Dzeko che con 119 gol e’ il terzo goleador della storia giallorossa dopo Totti e Pruzzo. L’Inter di Inzaghi, che ritrova il sapore del derby, dopo il ko con la Lazio è imbattuta: 5 vittorie e pareggi con Milan e Juve. L’Olimpico sara’ pieno ma e’ vuota la casella dei successi della Roma con una grande.

    Il Milan medita l’operazione sorpasso con Ibra agli straordinari e la coppia d’emergenza Tomori-Romagnoli.

    Pronostico indirizzato anche se la Salernitana potrebbe ripresentare Ribery. Poi ci sarà il derby dell’Appennino più elettrizzante degli ultimi anni: Arnautovic non ci sarà e mancherà il confronto col capocannoniere Vlahovic ma la sfida tra Bologna e Fiorentine, agganciate alla Juve al sesto posto, promette scintille. Dopo il successo con la Salernitana la Juve, impelagata nelle vicenda delle plusvalenze, ospita il Genoa di Sheva con Morata e Kulusevsky a dar manforte all’ispirato Dybala. Dopo il rocambolesco 4-4 con l’Udinese la Lazio di un Sarri che non riesce a equilibrare una squadra comunque competitiva ha una trasferta insidiosa con la Samp che da’ fugaci segni di ripresa.

    Poi ci saranno due scontri da centroclassifica: sapore di derby tra Venezia e Verona con Simeone che vuole tornare al gol.

    Equilibrio anche tra Empoli e Udinese, due squadre in costante crescita. Infine Spezia e Cagliari cercheranno di non fallire l’appuntamento coi tre punti per rimpinguare una classifica sempre più deficitaria. Ma il Sassuolo, dopo le imprese con Milan e Napoli vuole far crescere la propria classifica, come il Torino che Juric vuole portare più in alto. Per Mazzarri un’amara rimpatriata: se il Cagliari non vince la sua panchina sarà sempre più a rischio.

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Mou ritrova l’Inter, i tecnici di A contro calendario
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