Riccardo Muti è cittadino palermitano. Nella giornata dedicata al Teatro, il maestro napoletano, pugliese, milanese d’adozione ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria della città siciliana, a cui è molto legato, dal sindaco Leoluca Orlando. Una cerimonia alla quale ha voluto partecipare in streaming anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. 

Muti ha ribadito ancora una volta il suo orgoglio di essere italiano e, da oggi, anche cittadino palermitano. “Che non si dica – ha sottolineato – che la Germania o l’Austria sono i leader musicali del mondo. L’Italia ha una storia musicale ancor più lunga di qualsiasi altra nazione. Non è solo la patria del bel canto. Ma che significa bel canto? Ieri ho saputo che solo il Conservatorio di Palermo ha 1.200 allievi. Da un lato è un fatto che inorgoglisce, ma dall’altro preoccupa. I conservatori si sono moltiplicati in Italia, ma quale sbocco attende questi ragazzi?”, si è chiesto il Maestro. “Prima di morire – ha aggiunto – devo fare qualcosa per i musicisti di domani. Seul ha 18 orchestre, mentre in Italia ci sono regioni e intere città che non hanno nessun teatro, nessuna orchestra. Voglio vedere la Puglia, il Molise, la Calabria, anche la Sicilia fondare più di un’orchestra. Oggi ho conosciuto la Kids orchestra del Teatro Massimo, giovanissimi e bravi. Sono meravigliosi, ma io pensavo: quanti di loro avranno modo di farne un mestiere? Gli ultimi miei anni saranno spesi per questo obiettivo”. 

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Muti: ‘Orgoglioso di essere palermitano e ambasciatore Italia’
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