Joe Biden non poteva immaginare un ritorno dall’Europa peggiore. I repubblicani infatti rialzano la testa sul fronte elettorale gettando nel panico i dem a un anno esatto dalle elezioni politiche di metà mandato.

Il presidente americano è ancora in volo a bordo dell’Air Force One quando nella notte apprende i risultati usciti dalla urne della Virginia: il neofita della politica Glenn Youngkin, candidato sostenuto da Donald Trump, trionfa a sorpresa sull’ex governatore Terry McAuliffe. Questo in uno Stato che nel novembre scorso aveva visto l’attuale inquilino della Casa Bianca battere il tycoon con ben dieci punti di vantaggio.

Un tracollo, una clamorosa batosta, titolano molti giornali, nonostante una campana elettorale ai massimi livelli condotta dai democratici col coinvolgimento in prima persona di personalità di spicco del calibro di Barack Obama e dei Clinton.

Un colpo devastante per Biden, in un voto trasformatosi inevitabilmente in un vero e proprio referendum sui primi mesi della sua presidenza.

Intanto il governatore uscente del New Jersey, Phil Murphy, è stato rieletto con un risicatissimo margine di scarto (50% a 49%) nella gara con il repubblicano Jack Ciattarelli, diventando il primo democratico a vincere un secondo mandato in questo Stato negli ultimi 44 anni ed evitando una “Caporetto” per il partito dopo la sconfitta in Virginia.

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Schiaffo in Virginia, Biden trema. Adams vince a New York
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